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Lavoro: pronti i decreti sulle agevolazioni per l'assunzione di donne e persone svantaggiate PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Marzo 2013 15:54
Un decreto contenente la disciplina degli incentivi per chi ha assunto donne disoccupate entro il 31 dicembre 2012 e uno relativo alla definizione dei soggetti appartenenti alla categoria dei 'lavoratori svantaggiati'. Sono i due provvedimenti approvati, rispettivamente, dai ministri del Lavoro e dell'Economia per sostenere l’occupazione.

Il primo testo riguarda le modalità per il riconoscimento di agevolazioni contributive ai datori di lavoro che abbiano assunto, tra il 2009 e il 2012, donne disoccupate da almeno sei mesi e residenti in regioni caratterizzate da elevati tassi di disoccupazione femminile con contratti di inserimento lavorativo.

Il secondo, invece, definisce i criteri l'appartenenza alla categoria di 'lavoratori svantaggiati'. Per questa categoria è, infatti, ammesso il ricorso al contratto di lavoro in somministrazione a tempo determinato, anche in deroga alle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo che normalmente lo giustificano.

Queste le tipologie di lavoratori che il Ministero del Lavoro ha inserito nella categoria:

  • ·        coloro che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ovvero i soggetti che, negli ultimi sei mesi, non hanno prestato attività lavorativa di natura subordinata della durata di almeno sei mesi o che, negli ultimi sei mesi, hanno svolto attività lavorativa di natura autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione;
  • ·        coloro non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale, ovvero coloro che non abbiano conseguito un titolo di studio d’istruzione secondaria superiore, rientrante nel livello terzo della classificazione internazionale sui livelli d’istruzione;
  • ·        coloro che sono occupati in uno dei settori economici dove c’è un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici italiani e appartengono al genere sottorappresentato, considerando a tal fine i settori annualmente individuati dalla Rilevazione Continua sulle Forze di lavoro effettuata dall’ISTAT.
I testi dei due decreti saranno pubblicati in Gazzetta ufficiale
Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Marzo 2013 15:56
 
 

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